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La "Torre del silenzio"
La più bella torre della riviera, che cavalca un pittoresco e possente promontorio, non poteva non trovarsi qui. Di forma quadrangolare, rivela la sua origine cinquecentesca in quanto su questa costa le torri a pianta circolare, meno resistenti, risalgono al XIV secolo e quelle a pianta quadrata, più robuste, al XVI secolo.
Della Torre Bianca si è parlato e scritto a lungo in passato, per il fatto che fino agli anni '60 fungeva da cimitero. Se ne discusse persino alla Società delle Nazioni e vi fu chi la paragonò alle "torri del silenzio" indiane. Tuttavia questo nobile sepolcreto non ha mai avuto, in realtà, nulla di macabro e funereo, tant'è che sul promontorio dove sorge, sono sempre affluiti cacciatori ed escursionisti: forse è corretto considerarla un simbolo o un "venerabile avello".
Si racconta che un giorno, davanti a questa vecchia costruzione saracena, gli abitanti di Conca si accorsero che c'erano due anziane turiste americane inginocchiate. "Che cosa fate in quella posizione?". "Stiamo pregando Dio per farci morire qui ed essere sepolte nella torre. Questo è il posto più bello del mondo". Furono convinte a desistere da quel tipo di preghiera. Ogni anno, ancora oggi, tornano a Conca: questa volta per divertirsi.

